RIUNIONE DA LEADER

ESSERE UN LEADER

1. Questa è la situazione.

Le persone vogliono sapere che cosa sta succedendo. Inoltre le probabilità sono che verranno a conoscenza di tutto in qualche modo, o peggio avranno delle informazioni frammentarie che completeranno con delle personali congetture. Quando mantenete troppo riserbo sulle faccende importanti minate il morale, rubate a voi stessi le possibili intuizioni del vostro team e rischiate di far sentire i vostri collaboratori sottovalutati. Vi suona folle lasciare che il vostro team sia partecipe di tutto? Sam Walton, il fondatore di Walmart (la miliardaria catena di supermarket americana) organizza meeting settimanali a questo scopo da deccenni…con risultati noti a tutti. ” I meeting settimanali sono il cuore del cuore di Walmart,” dice Walton.

2. Questo è il piano.

Un team leader per essere considerato tale deve guidare. I vostri collaboratori vi forniranno ottimi suggerimenti, in special modo se dite, e fate, tutto quello che è riportato in questa lista, ma dovete avere un vostro piano ed essere capaci di prendere delle decisioni a prescindere da quelle che vi viene detto. Il vostro team di lavoro ha bisogno di sapere verso quali obiettivi lo state indirizzando ed in che modo. Inoltre, non dimenticate questo fondamentale corollario: dovete essere in grado di dire “no,” in special modo alle mosse che sarebbero incompatibili con il vostro piano d’azione.

3. Di cosa hai bisogno?

Questo punto è cruciale per due ragioni. La prima è che i vostri collaboratori hanno bisogno di sapere che tenete a loro, sia dal punto di vista personale che da quello professionale, e che avete a cuore il loro successo. La seconda ragione è che se avete progettato un piano grandioso, necessitate di tutte le risorse possibili al 100% delle loro capacità. Se i vostri collaboratori non fossero in grado per qualche motivo di dare il massimo dovete sapere perché.

4. Dimmi di più.

Fate si che le persone sappiano che siete interessati più a trovare la soluzione migliore che ad ascoltare voi stessi parlare. Lasciate che gli altri possano condividere liberamente la propria opinione o, ancora meglio, invitateli esplicitamente se fosse necessario. Rimanere calmi è un invito per gli altri a condividere le loro idee ed intuizioni.

5. Ricorda i nostri valori.

Non è materialmente possibile riuscire a controllare ogni singola persona che prende delle decisioni che influenzano la vostra Azienda, ma potete ricordare loro che le scelte che devono fare dovranno rendere loro ed i loro team di lavoro orgogliosi.

Ricordare alle persone quali sono i vostri valori ed i requisiti per soddisfarli richiede, chiaramente, che voi li abbiate ben chiari, li possiate realmente esprimere e condividere.

6. Ho fiducia in te.

Se non potete fidarvi delle persone che fanno parte del vostro team di lavoro allora quelle persone sono nel posto sbagliato. Dovete potervi fidare della loro integrità, della loro capacità di giudizio, della loro passione e dovete assicurarvi che abbiano ben chiaro quanto dipende dalla qualità del loro lavoro.

7. Puoi contare su di me.

Non è nient’altro che il rovescio della medaglia del punto appena visto. Se il vostro gruppo di lavoro non può fidarsi di voi come team leader sarà difficile che vi lascino l’onore di farsi guidare. Parlate con loro e fate loro presente che possono contare su di voi, che gli coprirete le spalle, dopodiché impegnatevi al massimo per rispettare la parola data.

8. Possiamo fare di meglio.

Uno dei compiti cruciali di un team leader efficace è quello di riuscire a spingere il proprio gruppo di lavoro a raggiungere degli standard più alti di quelli che loro imposterebbero per se stessi. Questo significa congraturarsi con i collaboratori quando un lavoro è stato svolto bene, ma anche non coccolarli troppo quando non utilizzano fino in fondo il loro potenziale.

Significa anche ammettere apertamente quando voi stessi fallite nel raggiungere gli elevati standard prefissati.

9. Festeggiamo!

Non create una cultura in cui l’unica ricompensa per aver svolto un ottimo lavoro sia avere dell’altro lavoro. Iniziate invece a fare un’abitudine del celebrare i successi, piccoli o grandi che siano. Questo può significare organizzare feste e distribuire bonus, ma anche, e non meno importante, riconoscere alle persone la qualità del lavoro svolto, congratularsi per i successi raggiunti e la crescita, sia dal punto di vista professionale che da quello personale.